È finalmente arrivata ..la primavera! Con i suoi profumi, i suoi colori e le sue contraddizioni: caldo – freddo – pioggia – vento…

Se da un lato l’arrivo di giornate più luminose e temperate ci incoraggia e fa sentire pieni di entusiasmo e vitalità, dall’altro questi sbalzi climatici irritano la nostra quiete interiore, tanto da creare un vero e proprio “stress”.

Non a caso, infatti, molte persone in questa stagione si sentono confuse, come se il mondo fuori di noi influenzasse il “dentro “, ricordandoci quanto siamo a volte instabili e spesso in questo periodo si hanno colpi di sonno, stanchezza, gonfiori, infiammazioni…






Se da un lato il corpo si sente attirato dal calore, dalla brezza leggera delle prime giornate primaverili, dall’altra la parte di noi più pigra, anche detta “tamasica” usando un linguaggio yogico, in qualche modo chiede ancora un pò di tempo, per restare nascosta e protetta dal grigiore e dalle abitudini invernali.

Ognuno ha ovviamente il suo modo di reagire a queste provocazioni esterne, ma ci sono piccoli accorgimenti che possiamo seguire e che ci insegna l’antica tradizione dello Yoga.

Innanzitutto chi già pratica da un pò, non dovrebbe interrompere bruscamente di frequentare corsi o centri attirato dall’idea del caldo e dell’attività fisica all’aperto, ma anzi intensificare in modo da ottenere una “impronta” fisica e mentale che rimarrà nei mesi estivi di pausa, vacanze ed eventuali viaggi.

Chi invece ha trascorso l’inverno pensando di iniziare ma non lo hai mai fatto.. potrà cogliere l’occasione di lezioni e festival che dalla primavera in poi impazzano in tutta Italia.

Ciò che si potrà fare in entrambi i casi sarà cercare un parco non troppo frequentato da bambini o da giocatori di pallone, o altro che metterebbe a dura prova l’attenzione.

Una volta scelto il luogo o forse l’orario migliori, basteranno un telo di spugna se non abbiamo un tappetino, per iniziare una breve sessione yoga.

Iniziamo dalla posizione del semi-loto o delle gambe incrociate per chi ha difficoltà con la prima opzione, controlliamo di avere la schiena dritta e cerchiamo di mantenerla tale per tutta la pratica.

Rallentiamo il nostro respiro cercando di inspirare ed espirare con il naso, facendo caso se il respiro è “alto” dunque si gonfia il petto, o di “pancia”, dunque la nostra respirazione è all’altezza dell’ombelico, come sarebbe preferibile.







Cerchiamo di rilassare anche le spalle, che non dovranno essere né rigide né sollevate: tipico di chi arriva da ore al computer è la contrattura in questa area.. come se ci portassimo una sorta di “corazza” anche a casa dall’ufficio a dichiarare il carico di tensioni accumulate..

Se inizialmente possiamo tenere gli occhi aperti, il mio consiglio è quello di chiuderli in modo da portare l’attenzione dentro di noi, chiedendoci come stiamo e immaginando di buttare fuori tutti i pensieri che non c’entrano con quel preciso istante nell’atto della espirazione.

Nello yoga si parla molto di “qui ed ora”.. perciò domandiamoci se in quel preciso momento sia utile per noi pensare a come è parcheggiata l’auto, o a ciò che dobbiamo acquistare in seguito al supermercato.. oppure se come probabile sia più intelligente concentrarsi sul respiro e il corpo.

Questa fase spesso sottovalutata nelle palestre e in molti corsi, stabilisce un patto tra noi e la pratica: è il punto in cui accettiamo di prenderci cura di noi stessi e di unire mente e corpo. Se non riusciamo a superare questo primo step, la nostra non sarà mai una vera pratica yoga ma una ginnastica orientaleggiante, affascinante forse, ma non utile per il nostro benessere interiore.

Possiamo cercare di restare fermi e in “ascolto” del respiro per alcuni minuti, all’inizio sarà molto difficile ma già ripetere quando possiamo questo primo esercizio sarà molto utile e una volta abituata la mente, potremo proseguire con alcune semplici “asanas” ossia posizioni yoga.

Ovviamente dovremo aiutarci quindi scegliere il luogo più idoneo, abbassare la suoneria del cellulare ed avere un abbigliamento comodo..qualche accorgimento insomma, in cambio di questo troveremo presto un grande beneficio!

..alla prossima lezione,

Gaia Chon






A proposito dell'autore

Italiana con origini cinesi, insegnante di Maitri Yoga, naturopata e counselor olistica trainer per Istituto Maitri. Pratica yoga e buddismo tibetano fin dall'infanzia e da anni alterna la ricerca artistica e quella interiore. Vive a Bologna ma viaggia in tutta Italia per promuovere la cultura olistica, il teatro e la comunicazione consapevole come vera espressione di sè. Ogni settimana conduce la trasmissione radiofonica e televisiva "Nulla è per Caso" per CiaoRadio e Di-tv 210. Il suo primo libro "Come riequilibrare i chakra con lo yoga" per How2 edizioni nasce come guida per chi desidera qualche informazione teorica, riadattata alla vita occidentale moderna.

Post correlati