In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un vero proprio “boom“ del settore olistico: sempre più   persone si sono avvicinate allo yoga, alle arti marziali,  alla meditazione… forse perché siamo entrati nella famosa fase “acquariana” , così definita dagli studiosi di astrologia.

In effetti si tratta di un periodo in cui tutti possono trovare e contaminare tutto:

il web è divenuto una grande fonte di informazione ed ispirazione. Se da un lato il rischio è quello di “nuotare in un mare di confusione”, poiché proprio su internet si possono incontrare personaggi bizzarri, auto-celebrativi o improvvisati dalla dubbia formazione, dall’altro conoscere esperienze e studi di persone dall’altra parte del mondo è diventato semplice ed immediato.

E-book , filmati, enciclopedie libere, video di conferenze … è realmente possibile informarsi o almeno farsi un’idea, se lo si desidera.

Ad oggi è molto facile anche sentirsi “vicini “ ai grandi Guru e Illuminati , basti pensare a Osho, portavoce ed ideatore di tante tecniche meditative,  le cui frasi sono state rese celebri da vignette ironiche e t-shirt, compresi aforismi totalmente inventati.

Questo dimostra che oggi, nell’epoca in cui non ci sono certezze, dal lavoro, alla casa ,alle relazioni ,tutto è “mobile” e in continuo cambiamento, anche il rapporto con gli antichi insegnamenti e tradizioni vuole essere vissuto in maniera più moderna e meno formale.

Si sta attraverso una nuova era in cui soprattutto i giovani sono “ribelli” ai vecchi schemi che hanno dimostrato di non funzionare.

Oltre a questo, le persone che hanno già intrapreso un percorso di auto-osservazione, magari hanno già cominciato a praticare yoga, o si sono già avvicinate ad una via di meditazione, potranno allenarsi a diventare coach di se di se stessi, in modo da sentirsi autonomi e liberi, ma in ogni caso “in un cammino”.

Se ad esempio per noi la pratica yogica rappresenta un impegno settimanale , da  “sbrigare” in pausa pranzo o dopo l’ufficio, quasi come fosse un compito da eseguire,  allora è chiaro che non siamo pronti per un percorso indipendente.

I benefici di questa attività saranno quelli di un corso hobbistico, che come tale avrà il suo valore, ma nulla più.

Se invece vogliamo che diventi una via di trasformazione o crescita significativa dovremo renderla parte attiva del nostro quotidiano, prima di tutto per non limitarla a quel tempo in cui siamo con gli altri, dove abbiamo un insegnante, un trainer o counselor .

Più impariamo a fare nostri gli insegnamenti e le indicazioni delle guide esterne, anche attraverso studi e letture, come spunti di riflessione su cui partire, meno continueremo ad attribuire a qualcun altro la nostra felicità.

Il buddhismo, come molte discipline orientali, insegna quanto sia importante portare a se stessi tutta la “responsabilità” poiché in  questo modo siamo noi i protagonisti e gli artefici del nostro destino.

Un esempio classico è quello delle relazioni; se è vero che non possiamo cambiare il modo in cui il nostro partner/amico/collega si comporta con noi, è chiaro che come stiamo dipende molto dalla nostra reazione, in un’‘ottica di karma.

Ad azione, corrisponde reazione…

E’ chiaro che in casi di malattie o di disturbi psicologici sarà opportuno consultare il nostro medico e/o psicologo, in generale al nostro specialista , però sarà importante per ognuno di noi abituarsi ad avere un occhio critico, una visione meno emotiva e più razionale alla propria vita e a se stessi.

Non a caso si dice nello yoga “essere centrati”, poiché troppe volte siamo mossi nelle nostre azioni e sensazioni da ombre, pregiudizi, dai cosiddetti “veleni della mente” quali odio, rabbia, attaccamento.

Ad esempio spesso ci infastidisce negli altri quell’atteggiamento che cerchiamo di nascondere o rifiutiamo di noi.

 

Con un allenamento costante al pensiero libero, all’ascolto del “cuore puro” che ognuno di noi ha in sé, a decifrare i messaggi che il nostro inconscio ci invia costantemente, impareremo non solo ad entrare in empatia con gli altri, ma anche ad essere più consapevoli.

Ci renderemo conto che siamo i primi responsabili della nostra  vita e gioia, anche nelle situazioni più ostili cercheremo di vedere il lato  positivo che sta dietro le apparenze, nella famosa “illusione della coscienza”

In questo modo, giorno dopo giorno, un passo dopo l’altro, realizzeremo come si diventa Guru di Se stessi.

Gaia Chon

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gaia Chon

Naturopata e Counselor olistica

Pratica yoga dall’età di nove anni ed è attualmente Trainer di Maitri Yoga.

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