Il solstizio estivo è un momento cruciale nella svolta delle energie cosmiche, in particolare è quello che annuncia e traghetta verso potenze di grande intensità, e si fa sentire come portatore di grandi trasmutazioni.

Anche Rudolf Steiner tenne un ciclo di conferenze inerenti la ciclicità annuale della natura, perchè riteneva di estrema importanza il suo scorrere e fluire da una stagione alla successiva e il suo continuo rinascere rigenerata.

All’interno del flusso l’uomo si incanala e si rigenera, poichè anch’esso vive all’interno della Natura intesa come Grande Madre, ed è parte di un organismo collettivo; l’uomo inoltre si inserisce nel sistema Cosmo-Natura con la proprio individualità. Per questo infatti i significati cosmici e metafisici dei solstizi e degli equinozi, offrono all’uomo la possibilità di ricollegare il proprio io inferiore al Sè Spirituale, riattivando quel filo invisibile al mondo spirituale che viene meno durante la vita quotidiana. Si rinsalda così il legame e il vincolo allo Spirito e alle energie cosmiche.

La terra sente il risveglio tramite la luce della vita che ospita, tutto è vivo, rigoglioso e cresce con intensità, l’eterico del pianeta si ravviva e gli essere soprasensibili paiono avvicinarsi di più all’uomo, rapendolo in una sorta di dormiverglia. Le forze dell’uomo in realtà si abbassano come schiacciate dal calore, l’astrale si libera e può toccare l’oscurità arimanica con più facilità. La suggestione e la forte attrazione agli elementali, mantengono il legame molto intenso con tutta questa serie di accadimenti soprasensibili e bisogna per questo anche fare attenzione.

Celebrare il solstizio con un rito di accoglienza e gratitudine è il primo passo per stipulare un patto con le forze cosmiche; esso potrà fungere da protezione e da veicolo di armonia generale per i mesi a venire.

 

Il sole splende ed anche il cuore dell’uomo deve aprirsi in una consapevolezza di sè rinnovata e profonda. Deve rimanere vigile e attivo senza farsi schiacciare dal Sulfur che lo rende pigro e immobile, davanti alle insidie animiche. Guardare il cielo stellato nelle notti estive porta in alto lo spirito, ma con un rito in cui compaiano i saluti agli elementi e alle entità benefiche della Natura, l’uomo rinsalda la sua appartenenza alla Terra così come al Cosmo, e rigenera tutte le sue forze vitali. Le forze ferrose cosmiche che si indentificano nella pioggia di meteoriti estive sono lo specchio di queste correnti di forza interiore, perchè “come in alto così in basso”.

Durante l’estate dunque il calore, i colori vivi e il cielo che pare più vicino, ci invitano a sognare, ad esprimere desideri alle stelle cadenti e ad interrogarci su ciò che viviamo…le armonie celesti diventano l’arte dell’uomo: la musica, la danza, le espressioni artistiche in generale… celebrare la musicalità dell’estate è senz’altro un atto benefico e rituale, consigliato a chiunque voglia entrare in comunione con la parte spirituale di Sè.

In particolari i transiti planetari della situazione attuale, di questo 2018 molto ricco di spunti per lavorare su di sè, ci dicono di lavorare sempre e comunque sull’apertura del Cuore e sul Coraggio. Saturno fa cogliere l’essenzialità e va dritto all’essenza delle cose. Va dritto a chi siamo e cosa vogliamo davvero. Per sostenere questo coraggio anche Marte transita in posizione amichevole, in modo da far cessare ogni identificazione con le nostre zone di comfort e farci uscire allo scoperto, come stelle danzanti nel cielo d’estate, come esseri liberi dalla paura.

Solo trasmutando il  piombo delle nostre paure in Oro potremo davvero cogliere l’opportunità insita nel rituale del Solstizio stesso… e si potrà davvero dare un senso al desiderio pronunciato davanti ad una “stella cadente”

 

 

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